Bonjour Paris! Vita parigina e pensieri sparsi

Paris1

Ohlala! Sono da poco tornata dal mio soggiorno in solitaria a Parigi. Non ero mai stata in questa città, e devo dire che l’ho letteralmente amata (mi è perfino venuta una voglia matta di rispolverare il francese – e al liceo io odiavo il francese – e di parlarlo ad ogni occasione).
In dieci giorni ho avuto la possibilità non solo di visitare la città come ogni turista farebbe, ma anche di viverla, di osservarla, di assaporarla: i giardini che si colorano d’autunno, le viuzze strette e i palazzi bianchi, i passaggi nascosti, i caffé con i tavolini all’aperto… trovo che Parigi sia una città al contempo elegantissima e autentica, raffinata e conviviale, e per un po’ ho provato a immedesimarmi con essa e ho giocato alla vita parigina, sotto un cappello per ripararmi dalla pioggia e con una baguette sotto il braccio.

Ovviamente non starò qui a raccontarvi tutto quello che ho visto/fatto/provato (a quanto pare ero l’unica persona al mondo a non aver mai visto Parigi, per cui che ve la racconto a fare?!). Il massimo che posso fare è consigliarvi alcuni posticini graziosi dove mangiare a pranzo cose buonissime da leccarsi i baffi o dove bere un caffè e tirarsi su con un dolcino (e intendo farlo nei prossimi giorni). Intanto però vi butto lì alcuni pensieri random, idee sparse che ho annotato ogni volta che mi colpiva qualcosa di incredibilmente parigino:

– I croissant sono talmente burrosi che se li schiacci quasi ti rimane il puro burro sulle dita.
– Vietato sedersi uno di fronte all’altro nei tavolini all’aperto! Ci si accomoda uno accanto all’altro, e anche mentre si chiacchera si osserva la strada, come a non volersi perdere la vita che scorre davanti.
– Le sedie dappertutto son così strette! Perfino sulla metro… È una campagna contro l’obesità?
– Tutti i bar fanno ancora il vero happy hour: paghi uno, bevi due. Che non è male.
– Le persone fumano come turchi. Dappertutto, appena possono.
– Ci sono persone stilosissime. E un nutrito numero di fichi pazzeschi.
– Quando è previsto di mettersi in coda, la fila è fatta per essere rispettata. In caso contrario sciambola, chi prima arriva…
– Ma come fanno le persone a restare magre con tutte le cose buone che mangiano?! Nelle vetrine dei negozi ci sono cose deliziose: dolci, formaggi, salumi…io ingrasso solo a guardarle.
– Sarà pure una città enorme, ma in certe zone la tranquilla vita di quartiere è ancora una cosa seria e i suoi abitanti la custodiscono gelosamente.
– A volte ho l’impressione che la vita qui scorra con una lentezza infinita. Basta prendersela con calma.
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E voi che impressioni avete di Parigi? Cosa vi è rimasto più impresso di questa città?

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